|
Arroccato sul sito strategico di Castle Rock, il castello di Edimbugoattira lo sguardo da ogni suo lato. La sua sagoma imponente, visibile quasi ovunque dalla città, evoca il ruolo decisivo che questa fortezza ebbe nella sua storia secolare. Sin dall’XI secolo, gli edifici innalzati a Castle Rock furono residenza reale, in particolare della regina Margaret, moglie di Malcom III, morta nel 1093. Il castello fu teatro di storie piuttosto movimentate. Nel corso dell’orribile Black Dinner, nel 1440, vennero giustiziati in presenza del sovrano, che allora aveva solo dieci anni, i giovani fratelli Douglas, per reprimere il potere del loro casato. Giacomo II nacque a Edimburgo, dove si sposò, visse e fu sepolto, ma fu solo il figlio, Giacomo III, che riconobbe la città come capitale. Nel 1573, le difese del castello soffrirono nonostante la lotta di Sir Kircaldy of Grange, sotto l’egida di Maria Stuarda, e successivamente furono rinnovate e rinforzate. Nel 1650, le truppe di Cromwell si impadronirono del castello e lo usarono come guarnigione. Nel XVIII secolo subì due attacchi giacobiti, di cui uno condotto da Bonnie Prince Charlie. Nei secoli successivi, il castello servì da guarnigione.
La Spianata, o Piazza d’Armi del Castello, del XVIII secolo, serve da cornice alla manifestazione più popolare del festival di Edimburgo, il Military Tattoo, con il castello sullo sfondo che viene illuminato a giorno. Oltre il fossato, creato da Cromwell nel 1650, sorge l’edificio del corpo di guardia: da una parte e dall’altra ci sono le statue di due eroi nazionali, Robert the Bruce e Sir William Wallace.
Il lato est del castello, che risale al XV secolo, ospita gli appartamenti reali. L’interno fu ristrutturato nel 1617, in occasione della visita di Giacomo VI in Scozia, dopo il suo trasferimento a Londra. Entrando dalla porta più vicina della Great Hall, a destra, in una stanza apposita, si possono ammirare gli scavi che risalgono all’età del ferro. Di fronte all’entrata, si può vedere la camera della regina Maria, con i ritratti di suo figlio Giacomo VI, il nipote Carlo I, i pronipoti Carlo II e Giacomo II e del primo marito, il re di Francia Francesco II. Ritornando verso il cortile, prendete la scala della torre che conduce alla sala del 1° piano, dove sono conservati i gioielli della corona scozzese (Honours of Scotland). Dopo l’Atto d'Unione (Union Act) del 1707, i gioielli furono riposti in una cassa della sala, e riscoperti solo grazie all’iniziativa di Sir Walter Scott. La corona tempestata di perle e pietre preziose, di età incerta, è la sola anteriore alla Restaurazione sfuggita alla fusione di gioielli reali voluta da Cromwell. Lo scettro e la spada furono donati a Giacomo IV, principe del Rinascimento: il primo da papa Alessandro VI Borgia, la seconda dal suo successore, papa Giulio II, grande mecenate e protettore delle arti. Nel 1996, la Pietra del Destino fu collocata, con grandi celebrazioni, accanto ai gioielli della corona, esattamente 700 anni dopo essere stata confiscata da Edoardo I, e sistemata sotto il trono dell’incoronazione, a Westminster Abbey. Questo piccolo blocco di arenaria proveniva dalla Terra Santa e sarebbe servito da poggiapiedi ai monarchi scozzesi durante la cerimonia d’incoronazione fino all’atto di Edoardo I.
|