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Conosciuta come la bevanda nazionale scozzese, il whisky viene prodotto da secoli. Pensate che prima era un modo per utilizzare l’orzo imbevuto d’acqua dopo un raccolto sotto la pioggia e ora è una delle maggiori industrie e fonti di reddito del paese. Le tre tipologie di whisky prodotte in Scozia sono: il “malt” (whisky di malto), “grain” e “blended”. Il Malt, o whisky di malto, prende il nome, e il sapore di malto, dal modo in cui è prodotto. L'orzo, viene fatto germinare e arrostire al fuoco in un forno. Quindi viene polverizzato in un mulino e poi miscelato con acqua per formare il mosto, fermentato e distillato. Dopo la distillazione, i single malts sono lasciati invecchiare in media dagli otto ai quindici anni prima di essere imbottigliati. Il “single malt” è il whisky che proviene dal malto di una sola distilleria. Sono i whisky noti a quasi tutti i bevitori e molti di quelli delle grandi marche, come per esempio Macallan, Glenmorangie e Glenfiddich, sono “single malt”. Il “Grain” è ottenuto con una distillazione diversa da quella dei whisky di malto. Gli ingredienti principali sono l'orzo, il mais o un altro cereale, non vengono "maltati", ma Grain e Malt hanno in comune una cosa: per potersi chiamare 'whisky' devono, per legge, essere lasciati invecchiare per almeno tre anni. I Grain, al contrario dei Malt, hanno l'età minima consentita. L'Invergordon di 10 anni è uno dei pochi Grain reperibili sul mercato, perché la maggior parte finisce negli impianti di miscelazione, dove, unendosi ai single malt, va a formare il terzo tipo di whisky, cioè il blended. Il single malt è il tipo di whisky “alla moda”, ma i blended sono la spina dorsale di questa industria. Bells, Johnnie Walker, Whyte & Mackay e Teacher's sono alcune delle marche più famose, anche all’estero. I whisky di molte di queste marche hanno un sapore altrettanto buono, e in certi casi migliore, di alcuni single malt che si sentono decantare dalla gente. I Whisky “Deluxe”, come il Dimple o l'Antiquary, sono blend formati da una miscela con un'alta percentuale di single malt più invecchiati e di qualità migliore.
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